domenica 18 ottobre 2009

le colonne di Aurisina



Sulla strada provinciale, tra Aurisina e Santa Croce, si trovano due grandi colonne di marmo, sovrastate dall’Alabarda.
Le colonne furono erette in onore dell’imperatore Francesco I d’Austria, che il 30 aprile 1816 transitò per Aurisina, nel suo viaggio da Gorizia e diretto a Trieste.
Su una delle colonne era iscritta un’epigrafe, oggi scomparsa:
IMPERATORI.ET.REGI.F.I.
TERGESTE.DIE.XX.M.APRIL.
A.MDCCCXVI
ADVENTVRO
CIVITAS.SVAM.IN.EVM.DEVOTIONEM
TESTARE.ANHELANS
AD.TERRITORY.LIMEN
MONUMENTUM.ISTUD
POSTERIS.TAM.FAVSTVM.DIEM
ENARRATVRVM
POSVIT
(evidentemente, la visita dell’imperatore avvenne con dieci giorni di ritardo rispetto alla data prevista…)

Nel secondo dopoguerra, a cura dei militari alleati, una colonna fu spostata per permettere l’allargamento della strada.

Nel 2003 le alabarde sovrastanti le colonne furono restaurate a cura dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste.

Pochi sanno che, poiché il confine tra i comuni di Trieste ed Aurisina corre lungo la strada provinciale, accade che la colonna di sinistra (per chi proviene da Santa Croce) appartiene al Comune di Trieste, mentre quella di destra appartiene invece al Comune di Duino Aurisina.

Il 18 dicembre 2006, in seguito ad un incidente stradale, venne abbattuta la colonna di sinistra (ovvero quella di proprietà del Comune di Trieste). Nei giorni successivi vi fu un tentativo di furto del “melone”, ovvero della grossa sfera di marmo che sovrastava la colonna rovinata, e che giaceva a terra assieme agli altri resti della colonna. La sfera di marmo fu però fortunatamente ritrovata poco distante, occultata sotto rami e foglie. Venne quindi recuperata con un mezzo della Protezione Civile di Duino Aurisina, e custodita fino al restauro, che si concluse appena nel settembre 2007.

Il colpo d’occhio delle due colonne è oggi rovinato da un lampione, infelicemente posizionato proprio a ridosso delle stesse.

Aggiornamento di gennaio 2010: è stato installato un nuovo impianto di lluminazione delle colonne, che le valorizza sensibilmente. Avvicinandosi di notte ad Aurisina lungo la strada provinciale, il colpo d'occhio è notevole...
(fonte: Il Piccolo 14/1/2010)
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