domenica 28 giugno 2009

La cinciallegra

(grazie a Martino Pizzol per la foto - via Flickr)

La Cinciallegra (scientificamente Parus Major), grande frequentatrice del Carso, in cui è diffusissima. Allegra di nome e di fatto, considerata la frequenza con cui la si sente cantare in primavera...
Grande divoratrice di insetti, è quindi utilissima sia all'ambiente sia all'agricoltura.
In questo periodo è possibile trovarne con relativa facilità i nidi; depongono le uova infatti in aprile-maggio, le covano per un paio di settimane, e poi entrambi i genitori accudiscono i piccoli per 20-30 giorni...
Dove cercare i nidi? Nei buchi degli alberi, negli anfratti della roccia e dei muri... fare molta attenzione, perchè possono celarsi nei posti più impensati. Ad esempio, all'interno di un mattone:

Oppure date un'occhiata a questo cannone, conservato all'ingresso del Museo del Monte San Michele:

Quel foro sulla canna è stato fatto con il cannello per "inertizzarlo", ovvero renderlo definitivamente inutilizzabile come cannone...
Ebbene, come cannone sarà anche inutilizzabile, ma non come nido: sbirciamo dentro al foro...
Ovviamente (ma serve dirlo?), le nostre osservazioni vanno fatte con la massima discrezione: non disturbare nè i piccoli nè i genitori (che si stanno dando una gran pena per imboccarli), parlare sottovoce (o, meglio, stare zitti: cos'avete di così importante da dirvi?), non toccare nè i piccoli nè il nido per nessun motivo, e limitare al minimo la nostra presenza.
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