lunedì 8 dicembre 2014

Cristoglie

Accanto al fuoco, da sempre viene narrato che, in una magica notte dell'anno, la danza macabra affrescata sulle pareti della chiesetta della ss. Trinità di Cristoglie prende vita e vaga in processione per la valle, i canti si mischiano ai lamenti della bora.

 


Il tabor di Cristoglie (Hrastolje) sorge su una bassa elevazione rocciosa, in prossimità dell'omonimo villaggio.

Formato da una piccola ma alta cinta muraria, provvista di numerose feritoie, e di due torri rotonde, poste agli angoli opposti.
La porta, oggi chiusa da una cancellata, una volta era munita di un ponte levatoio.

Dato il fine di questa costruzione difensiva ( i tabor, ricordiamo, erano destinati a offrire una provvisoria protezione alla popolazione durante le scorrerie dei Turchi nel corso del XV e XVI sec.), l'unica costruzione all'interno delle mura è una piccola chiesa, celebre per i pregevoli affreschi di una "danza macabra", su cui si sono sviluppate affascinanti leggende...

La chiesa fu eretta tra il XII ed il XIII sec., ed originariamente non era fortificata: le mura furono erette probabilmente nel corso del XVI secolo.

L'affresco della danza macabra risale invece al 1490 ad opera del pittore Giovanni da Castua, che lo firmò sia in caratteri latini che glagolitici.
Celato nei secoli successivi da strati di malta e stucco, l'affresco fu casualmente riscoperto negli anni '50 e quindi riportato alla luce e restaurato.

 
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