mercoledì 9 luglio 2014

La Caverna della Banda

In prossimità di Medeazza, a pochi metri dalla pista di servizio che fiancheggia il tracciato dell'oleodotto transalpino verso Pietrarossa, si trova una piccola cavità, dal suggestivo nome "Caverna della Banda" (6728/6280 VG).



E' una caverna piccola e di facile esplorazione, che si sviluppa per una quindicina di metri e di soli 4 metri di profondità; e come tante altre caverne della zona, nel corso della Prima Guerra Mondiale fu adattata a scopi militari, allargandone l'ingresso e costruendo all'interno un ripiano sostenuto da un muretto.

E' stata chiamata Caverna della Banda, perché si  crede che qui  durante la Prima Guerra Mondiale abbia trovato rifugio e successivamente la morte una intera banda reggimentale.
La cavità venne nuovamente alla luce durante gli scavi per l'oleodotto nel 1968. Secondo voci non verificate, vi furono rinvenuti i resti dei componenti la banda, con tanto di strumenti musicali; si ritenne l'ingresso fosse stato ostruito da un'esplosione che li aveva intrappolati, causandone la morte.
Resti e cimeli andarono irrispettosamente dispersi, lasciando quindi attorno a questo triste fatto un alone di leggenda.

Chissà se adesso, in occasione della ricorrenza del centenario della Prima Guerra Mondiale, ci sarà modo di recuperare inedite e dimenticate testimonianze, destinate a far luce su questo e su altri mille piccoli ma tragici fatti accaduti allora, ma destinati a non entrane nella "Storia" con la "S" maiuscola?
 
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