martedì 5 gennaio 2010

Tornano i lupi sul Carso?

"Il Piccolo" di oggi dà la notizia di 4 pecore ed una capra sbranate nei dintorni da Basovizza... e svariati indizi sembrerebbero provare che si sia trattato di un branco di lupi (probabilmente una femmina con alcuni cuccioloni).
Indubbiamente una cattiva notizia per i poveri ovini, ma un'ottima notizia invece per la biodiversità del Carso. Il lupo, una volta molto diffuso, è scomparso dal Carso triestino da oltre un secolo, mentre è presente in Slovenia e sporadicamente "si fa notare".
Che si faccia finalmente rivedere anche dalle nostre parti è positivo; il lupo, ad esempio, è un antagonista del cinghiale; e potrebbe quindi essere parte della soluzione del controllo della popolazione di questi suidi troppo prolifici (avete presente gli articoli che affollavano la stampa pochi mesi fa?)
Ed anche se miti e leggende ci ritraggono il lupo come un essere malvagio e pericolosissimo per l'uomo... non credeteci. Il lupo per l'uomo è praticamente innocuo, e non si hanno notizie di aggressioni ad esseri umani da decenni. Se non credete più a Babbo Natale, potete anche fare a meno di credere al Lupo Cattivo...
Né bisogna credere che i lupi siano un flagello per la pastorizia: per la quasi totalità, il lupo preda ungulati selvatici, e solo sporadicamente si rivolge contro gli ungulati domestici (un ottimo studio a questo proposito è disponibile sul sito della Regione Piemonte)
E gli allevatori del Carso, se vorranno proteggere le loro greggi, faranno meglio a non affidarsi ai recinti elettrici (che sembrano non essere efficaci), e riscoprire quella che è la soluzione da millenni: un buon cane da pastore.
Benvenuto, lupo: probabilmente non riuscirò mai ad incontrarti, né a riconoscere le tue tracce... ma è bello sapere che ci sei di nuovo.
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