lunedì 30 novembre 2009

Lo Škrat

Sembra che molte grotte del Carso abbiano un curioso abitante: lo "Škrat".
E' uno gnomo burlone, vestito con una giacca verde ed un berretto rosso a punta.
Per mangiare, si serve di una scodella di coccio. E per questo motivo non bisogna mai buttare sassi nelle grotte: se, disgraziatamente, si dovesse colpire la scodella dello Škrat, questo si adirerà, e rapirà il colpevole, del quale non si saprà mai più nulla.
Se invece si lancia un sasso in una grotta e non se ne sente il tonfo, è perchè lo Škrat lo ha raccolto al volo.

Lo Škrat è molto vicino ad analoghe figure mitologiche presenti in Austria e nella Germania meridionale, dal nome quasi identico: Schrat, Schraz, Schrate. Ma anche in Polonia (Skrzat), Norvegia, Repubblica Ceca... ed appartiene a quella vasta schiera di folletti-spiriti della natura, presenti in tutta Europa, spesso legati al mondo sotterraneo, in cui troviamo anche i Lepricauni, i Coboldi, i Troll, i Goblin, gli Gnomi...

Se si vuole far la conoscenza di qualche esponente di questa numerosa famiglia, non occorre andar quindi molto lontani: basta scegliere la grotta giusta, tra le tante a disposizione in Carso...
Un indizio della presenza dello Škrat?
E' un burlone, ed uno dei suoi scherzi preferiti è quello di spegnere la lanterna degli incauti esploratori delle grotte. Se ad uno speleologo capita che si spenga la lampada a carburo... attenzione! Nei pressi potrebbe esserci uno Škrat che se la sta ridendo!
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